Processionaria: nemica dei nostri cani

Che cos’è la processionaria?

È la primavera ad aprire le porte a questo parassita tanto buffo quanto pericoloso per i nostri cani.
(Parassitismo: interazione tra due organismi appartenenti a due specie differenti in cui un organismo dipende metabolicamente dall’altro).

La processionaria, durante il suo stadio larvale, è caratterizzata da una folta peluria urticante che ricopre la sua parte dorsale e da un comportamento particolare che mette in atto durante gli spostamenti, si muove con le altre “sorelle” in fila, come se facesse parte di una processione.
È proprio questo suo comportamento che le dà il nome di processionaria.

In tutto il mondo si riscontrano circa quaranta specie differenti.
In Italia le maggiormente diffuse sono la Processionaria del pino e la Processionaria della quercia (rispettivamente Thaumetopoea pityocampa e Thaumetopoea processionea).

Ciclo biologico

La falena (forma adulta), emerge dal suolo nel mese di agosto per cercare una pianta adatta dove deporre le uova che fisserà successivamente, sulle foglie dell’albero ospitante.
Dopo un mese circa, le uova si schiuderanno.
La loro attività riprenderà in primavera, si sposteranno per cercare un luogo opportuno dove costruire il loro bozzolo.

Una volta trovato, si interreranno in attesa di raggiungere lo stadio adulto.
È proprio durante questo spostamento che sarà facile incontrarle lungo il nostro cammino.

Per l’uomo risulteranno pericolose, per il cane addirittura letali.

Effetti nel cane

Il cane, annusando il terreno o giocando con un legno in cui è presente una processionaria, potrebbe entrare in contatto con i peli urticanti di quest’ultima.
Uno dei primi sintomi è l’aumento di salivazione improvviso causato dal processo infiammatorio riguardante principalmente la cavità orale e in secondo luogo, esofago e stomaco.
Con il passare del tempo i sintomi peggioreranno, l’infiammazione si acutizzerà provocando un ingrossamento evidente della lingua (potrebbe causarne soffocamento), con conseguente processo di necrosi che comporterà la perdita di porzioni di lingua.
Altri sintomi: febbre, vomito, diarrea profusa e emorragica.

Come intervenire?

È necessario allontanare ciò che ha causato l’infezione orale con risciacqui abbondanti di acqua e recarsi, il prima possibile, dal veterinario o alla clinica più vicina.

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